venerdì 25 agosto 2017

Dal diario di Stefano. Balama, un villaggio in chiaro scuro.

 Gli occhi di Ardito brillano, mentre danza al ritmo dei due tamburi.
Il sole e' basso all'orizzonte e nell'aria si spande il profumo della marmellata di banane.
La Missione di Padre Guttenberg e' un' oasi a Balama.

Qui c'e' un gruppo di ragazzini che, con la guida attenta e presente di Padre Guttenberg, stanno preparandosi il futuro.

C'e' Leonardo che grazie alle videoricette del Padre ha imparato a sfornare pane e altre prelibatezze. Ha gia' un conto in banca.

Ci sono i produttori di mattoni in terra cotta.

I ragazzini del gruppo Infanzia Missionaria capitanati da Ardito due volte al mese vanno nei villaggi lontani a fare animazione e aiuto con i bambini piu' piccoli.

Ma a Balama c 'e' anche la presenza ingombrante di un grande impianto australiano di grafite.
Questo mostro che iniziera' a "mangiare" un'intera montagna da dicembre, aleggia su tutto.

Uno dei problemi piu' gravi sarà il prosciugamento di alcuni bacini vicini al villaggio.
La produzione di grafite infatti richiede molta acqua.

Come avviene in molti casi qui in Mozambico l'effetto di una grande impresa sul vivere quotidiano dei locali non  porta grandi  benefici e purtroppo la ricaduta sulla popolazione sarà minima.
Ardito inforna il pane
Impianto di grafite
Strada centrale di Balama

lunedì 7 agosto 2017

Dal diario di Stefano, la scuola dei bambini speciali

Apre la porta la signora Togo con un  largo sorriso. È la direttrice del centro per bambini e ragazzi disabili di Khulani special school.

Qui 230 bambini e ragazzi trovano un rifugio e  tanto amore.
Molti di questi bambini sono residenziali. Altri tornano a casa per la sera. 

Qui, chi ha una disabilità è dimenticato, vive ai margini; non vanno a scuola e sono senza un futuro.

Alla Khulani possono completare il ciclo scolastico fino al diploma.

C'è l'aula informatica e quella di manualità in cui i ragazzi sono seguiti da educatori e volontari.

La quota prevista nel viaggio per il progetto di solidarietà che i viaggiatori destinano sarà devoluta a questa scuola. 

I viaggi di turismo solidale creano questi momenti. 







Dal diario di Stefano, Sud Africa

Città del Capo. Piove, ma qui è tutto molto bello e interessante. Prossima tappa è il museo dell'apartheid.
Finito il museo siamo andati a visitare Langa una town ship di Città del Capo. Una piccola città di 60000 abitanti con tutto all'interno. Tutto in modo diverso, il pub dove le donne preparano la birra giornalmente. La signora che abbiamo incontrato alleva le galline nei pochi metri quadri di casa sua. 
Tutti lavori informali che permettono alle famiglie di sopravvivere.
Questa umanità che vive in pochi metri quadri, dove i bambini non riescono a completare gli studi a causa del numero elevato nelle classi e nella mancanza della lingua inglese. 
Ci siamo spostati di Paese ma il problema principale rimane la scolarizzazione. Senza la scuola che prepara il futuro non c è speranza. 
Questa visita è stata come  un cucchiaio di ghiaccio nello stomaco. 
A poche centinaia di metri risplendono i grattacieli e il traffico assordante dell'altro mondo.





lunedì 31 luglio 2017

Dal diario di Stefano

La prima parte di questo viaggio si è conclusa. L'aereo ci mostra la baia di Pemba e tutte le immagini di questo periodo riaffiorano.

Riaffiora soprattutto l'impegno costante delle Missionarie e Missionari incontrati. Vedere  l'attenzione e l' amore verso questo Paese è una grande testimonianza.

Non si limitano solo a curare le ferite di questo popolo, occupandosi di bambini orfani, di denutriti, di formazione umana e professionale.

Sono il grido di denuncia in un Paese che giorno dopo giorno viene derubato delle ricchezze naturali.
Il Mozambico è come un bellissimo albero a cui stanno tagliando le radici.

I colpevoli sono multinazionali e la grande corruzione.

Nella zona di Gurue  un'impresa ha recintato elettricamente migliaia di ettari per coltivare prodotti da esportazione.

Questa recinzione ha tagliato l'accesso alla strada del villaggio.

Ora i bambini per recarsi a scuola devono percorrere 10 km a piedi.
Molti di loro lasceranno gli studi, andando ad ingrossare le file di quella generazione perduta di cui tanto si parla.

Questo essere Missione, questo dare voce ai dimenticati è un aspetto molto importante. 

Qui in Mozambico a parte due giornali on line nessuno ne parla.

In ogni Missione è presente questa forza e quel mettere al centro l'uomo.



Dal diario di Stefano

Ritorno a Metoro 

Sono stati giorni pieni ...
Carichi di storie, incontri e paesaggi dal fascino indescrivibile.

Nei lunghi viaggi in auto per raggiungere Mulumbo e Mepanhira, Suor Dalmazia ci ha raccontato storie degli anni trascorsi in Missione.
Abbiamo visto la forza delle Suore a Mepanhira e Mulumbo dove il necessario a volte non c'è, ma si va avanti lo stesso.

L'empatia con cui Suor Dalmazia si prende cura delle mamme e dei piccoli mi commuove ogni volta.

La denuncia del Vescovo di Gurue sull'accaparramento di terre da parte di grandi multinazionali nella Zambesia, relegando  i piccoli contadini in terre poco fertili.

sabato 29 luglio 2017

Dal diario di Stefania

Abbiamo passato ancora alcuni giorni a Metoro, dove abbiamo visto i bambini dell'asilo perplessi ma sorridenti alla vista dei chupa chupa che abbiamo regalato. Abbiamo anche aiutato ad aggiustare i tubi per la raccolta dell'acqua piovana del centro di salute gestito da suor Teresa, e ci siamo goduti il meraviglioso cielo della notte. 
Giovedì  siamo partiti alla volta di Errego, un paesino di 1000 abitanti nella regione dello Zambesia.  Ad aspettarci una veterana che ha praticamente passato la maggior parte della sua vita in Mozambico, la nostra amica suor Dalmazia. 
Questo posto, in mezzo al verde e vicino ad una bellissima chiesa molto suggestiva, fornisce le vitamine, il latte in polvere e dei lavoretti alla comunità circostante.
Di fronte c'è un centro di salute gestito dallo stato, che collabora con le suore di questa missione. Nel centro vengono visitati i pazienti malnutriti che con la ricetta si presentano poi qui per ricevere le vitamine. 
Anche  attività di cucito,  di alfabetizzazione, di ambulatorio vengono fornite.
É sorprendente come poche vitamine possano cambiare cosi tanto la salute e le capacità di una persona.  A volte, anche solo un la coscia di pollo può fare la differenza, rendendo una madre più forte e più in forma per sostenere una gravidanza (spesso muore o è troppo debole per poi alimentare correttamente con il proprio latte i neonati).
Abbiamo anche festeggiato la partenza di suor Dalmazia e assistito alla distribuzione di quaderni, matite e biscotti ai bambini per salutarla .
É evidente il fatto che lei sia un punto di riferimento per molti, ha anche fatto nascere tanti abitanti del posto (è ostetrica) e la sua partenza rattrista sicuramente molto.
É molto bello vedere il rapporto che si è instaurato tra le suore e i locali, un rapporto di rispetto e complicità che vorrei poter ritrovare anche in Italia. Un altro esempio che ho potuto vedere, di come due culture cosi diverse come quella di suor Dalmazia appunto, italiana, e quella mozambicana possano trovare dei punti di incontro.

lunedì 24 luglio 2017

Dal diario di Stefano, lo strano orologio

Nella saletta da pranzo della Missione di Muliquela c'è uno strano orologio.
È appoggiato al muro un po' vecchiotto e sta li senza lancette.
Il primo giorno non ci ho fatto caso ...

Poi, notandolo, piano piano dentro di me è sorto un pensiero: lo strano orologio rappresenta il tempo di qui.

Senza lancette a scandire i minuti, le ore, le giornate...

Il tempo che  viene scandito dal sole, dalle stagioni e dalle persone .

L'incontro con una persona è tempo prezioso tempo dedicato. 

Quando tramonta il sole, senza elettricità e senza luna piena è tempo di dormire .

E il risveglio coincide con le prime luci.


Nei campi e nei piatti si coltiva e si mangia i prodotti del tempo, delle stagioni. 

Dal diario di Stefano

Montepuez, Lar Irene Stefani

A Montepuez arriviamo verso le 11, ci aspetta Suor Roselda, una leggenda vivente!
Ha 83 anni ma con una  energia di una ragazzina.

Tutti i giorni va ancora in ospedale e i malati aspettano lei per la visita.
Riceve anche molte persone direttamente nella Missione.
Oltre a questo impegnativo lavoro deve coordinare il Lar che ospita 50 ragazze dagli 8 anni ai 20 anni.

Ci accompagna a visitare il lar Rosa una signora mozambicana che si occupa delle ragazze. Ci spiega che le ragazze sono qui per studiare, molte arrivano da villaggi lontani e alcune sono orfane. 
Qui trovano Amore e una guida per aiutarle a crescere fisicamente ma soprattutto moralmente.

Respirare l'atmosfera di questo posto, anche solo per poche ore fa bene. Ci rendiamo conto di quanto il lavoro dei missionari sia importante.

Prima della nostra partenza suor Roselda inizia le visite. Ci viene a salutare di corsa piena di gioia tenendo tra le mani due gemellini di un mese!!! 

Lasciamo il lar con tanta Speranza nel cuore e ancora risuonano le musiche e i canti delle ragazze.


giovedì 20 luglio 2017

Dal diario di Stefano

Finalmente Metoro!
Si apre il cancello e appare Suor Teresa sorridente, poi arriva Suor Silvia ... tutto come sempre. L'accoglienza e il calore mi fanno sentire a casa!
La mattina seguente è tutta dedicata ai piccoli dell' "Escolinha Girassol"
Li vediamo arrivare dalle sette, chi da solo, chi con il fratellino maggiore, alcuni con un genitore. 
Alle 7.30 musica e danza per vedere se stanno tutti bene. Poi il buonissimo semolino. 
È una gioia vederli mangiare! 
Finito si dividono per età nelle tre aule per iniziare le attività didattiche.
Con Suor Analia vado a visitare il cantiere dove si stanno scavando le fondamenta per le due nuove aule e i bagni.

I lavori sono iniziati!!!! 

Grazie al contributo della Fondazione Unicoop Firenze, ottenuto durante la "Cena Galeotta" del 30 giugno, possiamo iniziare a credere nel sogno di realizzare le due nuove aule. Dovremo impegnarci molto ma anche questo seme darà buoni frutti. Due aule significano 150 bambini in più che potranno mangiare, giocare e imparare!!
Stefano

martedì 18 luglio 2017

Dal diario di Stefano

Università di Pemba

Questa settimana è trascorsa tra visite ai progetti e sogni da realizzare. 
Lunedì scorso siamo andati a visitare l'Università Cattolica a Pemba dove sosteniamo il corso di Etica. Ad accompagnarci nella visita il direttore e Suor Pilar. Tra alcuni computer e pochi testi scopriamo l'importanza di questo corso. Gli studenti lavorano quasi tutti nella pubblica amministrazione o nella polizia. La retta è tenuta volutamente bassa per renderlo accessibile a molti. In un Paese con un alto tasso di corruzione, formare una classe dirigente preparata eticamente è fondamentale.



La sera stessa, usciti dalla cattedrale, saluto Suor Marta, ci invita a visitare la loro casa dove ospitano dieci bambine orfane. È buio quando entriamo, ci accolgono con canti e abbracci. Le due stanzine dove dormono sono ordinate e pulite. Suor Marta  racconta le loro storie, tutte segnate da sofferenze e traumi. Usciamo e ci sentiamo profondamente colpiti. Chissà se riusciamo ad aiutare queste piccole grandi donne?

Dal diario di Stefania

Questa settimana ci siamo trasferiti a Metoro per vedere come va il nostro progetto dell'asilo Girassol. 
Metoro é un piccolo villaggio di 5000 abitanti circa in cui siamo stati accolti da 3 suore veramente particolari e toste: suor Teresa,  suor Silvia e suor Analia. Particolari per il loro essere così alla mano e sorridenti con tutti, e toste per il lavoro continuo che portano avanti in questo paesino, contro un sistema ed uno stato che ostacola il loro impegno nel cambiare le cose. 
Insieme gestiscono tre punti di riferimento per la comunità: il centro di salute, l'escolinha Girassol, la scuola primaria e secondaria. 
Il primo è composto da un orto e da una farmacia di erbe e piante che vengono somministrate sotto forma di pastiglie e tinture dopo essere stati visitati da suor Teresa, esperta nel settore. L'anno scorso hanno usufruito di questo centro mille e cinquecento malati. 
Suor Silvia si occupa della scuola secondaria e in generale della missione .
Suor Analia invece é la coordinatrice della scuola primaria e gestisce anche l'asilo Girassol in cui ora vanno piu di 150 bambini. Si stanno costruendo nuove aule per farne stare di più e allargarlo. 
L'asilo é aperto dalle 7 alle 11.30 e garantisce ai bambini delle attività strutturate durante la mattinata, una colazione (spesso costituita dal buonissimo semolino con lo zucchero) e un pranzo con un menù variato ogni giorno. Questi due pasti rappresentano l'unica fonte di cibo che alcuni dei bambini ricevono durante la giornata: infatti a casa non cenano poiché i genitori non hanno niente da mangiare. Vengono fatti anche canti, balli e attività motorie e viene insegnato loro il portoghese, importante per permettere ai bambini di avere una istruzione. La maggior parte della popolazione parla solo la lingua locale, il macua, quindi sono notevoli le difficoltà quando un bambino incomincia la scuola primaria in cui si insegna esclusivamente in portoghese.
Gli educatori insegnano ai bambini anche il valore della solidarietà e del rispetto ed in quattrovbgestiscono perfettamente la struttura, insieme alla coordinatrice, alla cuoca e ad una tuttofare. 
La scuola inizia e finisce cosi presto perché le giornate sono scandite dal sole qua in Mozambico: alle 6 sono già tutti svegli e alle 18/18.30 si cena già visto che alle 17.30 fa già buio e molti non hanno elettricità in casa. 

La prossima settimana aiuteremo in alcune attività al centro di salute e all'asilo, cercando di vivere la quotidianità di Metoro in tutte le sue sfumature.

mercoledì 12 luglio 2017

Una settimana al Lar Maria do Refugio

Dal diario di Stefano
Risate, allegria, impegno, voglia di fare e preoccupazioni .... parole che abbiamo visto sui visi delle ragazze in questa settimana. 
Siamo arrivati nel periodo degli esami. 
E così gli abbiamo dato una mano nel ripasso. Ci siamo accorti delle grandi difficoltà che hanno. Senza libri e senza una preparazione di base si trovano ad affrontare esami molto complessi. 
Le giornate erano scandite dai loro turni. Matematica, scienza, biologia, geografia e fisica le materie affrontate. 
Prima preoccupate e pensierose, poi, appena trovata la risposta, ecco si aprivano in larghi  sorrisi.
Abbiamo condiviso le risa e l’allegria, la pizza e il gelato di sabato sera nella festa a noi dedicata. 

Queste ragazze sono i pilastri per un nuovo Mozambico più giusto e solidale.


Pensieri di Stefano

Stasera un carico di emozioni. Prima di cena abbiamo visitato un piccolo orfanotrofio, dieci bimbi con le loro storie piene di dolorose  piaghe. Chi ha subito violenze chi parti prematuri. Vitoria nata di sei mesi e mezzo sua mamma morta durante il parto. Abbandonata dai nonni. Suor Marta insieme alle sue consorelle le ha aperto le porte di casa. Mentre ci accompagnavano all'auto i loro canti si alzavano alti . 
Domani passeremo a visitare il loro asilo.

lunedì 10 luglio 2017

Dal diario di Stefania

Impressioni dal Mozambico 
Appena arrivata a Pemba, vedo solo un concentrato di contraddizioni: strade di sabbia, case in stile moderno, capanne di paglia e resort a 4 stelle nella stessa via,  bambini sul ciglio della strada senza scarpe. 
Per ora il Mozambico è per me uno stato cosi difficile da capire, così complicato da raccontare. 
Fortunatamente, in tutta questa confusione di impressioni, mi ritrovo in un'oasi di pace e tranquillità, nel lar delle irmas Mercedarie, sostenute da noi di Sole. Una bellissima struttura in cui al fruscio del vento si alternano i canti delle bambine ospitate,  che affrontano ogni giornata con un sorriso.  
Ciò che mi sorprende di piu sono la loro indipendenza e il loro senso della comunità. Attività come sbucciare  le patate, lavare i vestiti, persino pulire, sono svolte in totale  autonomia dalle ragazze che, facendole insieme le rendono un momento di svago e risate. Le storie  che le suore che lo gestiscono ci raccontano, sono le più disparate e molto toccanti. Qua vivono 30 ragazze, con situazioni familiari disastrose, reduci da malnutrizioni o orfane che hanno trovato un rifugio in cui crescere e studiare. Molte sono talentuose, tutte gentili e sempre disponibili con noi. Ci hanno regalato canti, spettacoli e ci hanno mostrato il loro impegno a scuola e nella manutenzione della struttura in cui vivono.
Questa settimana le stiamo aiutando sia con la scuola, visto che stanno sostenendo gli esami di metà semestre, sia cercando di stimolare la loro curiosità mostrando un po' della nostra cultura europea.
Anche se probabilmente non se ne stanno rendendo conto, mi stanno insegnando molte più cose di quante non stia facendo io con i miei aiuti di matematica (con programmi difficilissimi se non impossibili), geografia o inglese. Mi insegnano come sia facile essere genuini ed avere un sorriso da regalarsi e regalare ogni giorno. 
Sentimenti così diffusi nelle nostre realtà quotidiane come rabbia, arroganza, maleducazione, egoismo sono inconcepiti in questo posto. La solidarietà e il rispetto, ad esempio, sono due pilastri della identità mozambicana che io ammiro molto sia nelle ragazze del Lar sia negli abitanti del posto. 
Questo martedì partiremo  per Metoro per vedere come sta procedendo l'Asilo Girassol e,anche se queste ragazze mi mancheranno molto, non vedo l'ora di godermi le nuove emozioni che queste terre argillose e questo mare incontaminato potranno ancora darmi nei prossimi giorni.







lunedì 26 giugno 2017

Oggi vi invitiamo a colazione con Luca Argentero! Luca ha fondato con un gruppo di amici 1 Caffé Onlus, unp strumento d’informazione, promozione e raccolta fondi a favore delle piccole associazioni no-profit, che utilizza il web come strumento di raccolta di denaro e diffusione di informazioni. Per la settimana dal 26 Giugno al 2 Luglio, ci ha donato l’opportunità di iniziare la giornata offrendo virtualmente dei "caffè". Li utilizzeremo per ingrandire la cucina e ristrutturare la cisterna dell’acqua dell’Asilo Girassol. Aiutarci è semplicissimo: basta andare sul sito www.1caffe.org, nella sezione "tutti i nostri progetti", e selezionare il progetto Viva la pappa. Tramite il sistema Bemoov, con Paypal, con una carta di credito o anche semplicemente una carta prepagata si può scegliere quanti caffè attribuire all'asilo. Vi invitiamo anche a dare una occhiata e ad iscrivervi alla newsletter di 1 caffè, ricca di spunti e di progetti interessanti: www.1caffe.org/newsletter ☕ Grazie per il vostro caffè!! ☕
 

martedì 20 giugno 2017

Newsletter di Giugno

NEWSLETTER di GIUGNO
In questa Newsletter....                    

- Termina un anno
Nuove aule per l'asilo Girassol
- Una grande e bella novità: la Fondazione "Il cuore si scioglie"
Siamo arrivati anche a Bobbio Pellice
- Suor Dalmazia incontra i bambini e i ragazzi delle scuole
- Tempo di...partenze!!
- Sostieni i nostri progetti
- Buona estate!!!
TERMINA UN ANNO....          

    Il capodanno per noi di SOLE  corrisponde alla partenza per il Mozambico.

Termina un anno di fatiche, incontri e gioie. Tutto finalizzato alla Missione, al nostro e al vostro impegno per dare dignità e Speranza.

Ecco, quando a Luglio partirà l' aereo sarà il nostro capodanno.

A settembre ci ritroveremo con nuovi stimoli e progetti da realizzare con il vostro aiuto, la vostra vicinanza.

Grazie a tutte le persone che a vario titolo ci hanno sostenuto.
Grazie alle scuole , dove ci siamo sentiti accolti .
Grazie a Chiara, Beatrice, Luisa del Servizio Civile di Collegno per averci aiutato nella preparazione delle serate informative.
Un grazie speciale a Rocco Padovano con cui condividiamo idee e passioni.
Grazie all'impegno delle socie e dei soci di SOLE.

Se riusciamo a fare "qualcosa " di buono lo dobbiamo a voi, amici, che ci aiutate e supportate.

Partiamo consapevoli che stiamo attraversando un momento difficile come Paese ma con la consapevolezza che ci sono tante persone impegnate a rendere la vita un po' più giusta ai nostri fratelli.

Buona estate a tutti !                       
Stefano Bauducco                         
Presidente di SOLE Onlus                                                         
L' ASILO GIRASSOL CRESCE....Nuove aule per l'ASILO!!!!

    
 
Sotto un albero di mango una decina di bambini con le magliette e i pantaloncini bucati sono seduti per terra ad ascoltare il Maestro Candido che racconta una storia, attorno solo poche capanne.
 
Ne abbiamo percorsa di strada, da sotto l'albero i bambini sono stati ospitati in una capanna costruita dai genitori poi, grazie alla solidarietà di molte persone siamo riusciti a realizzare l'asilo.
Un vero asilo composto da tre aule, una segreteria e un grande spazio coperto.
Era un sogno, ma siamo riusciti a renderlo concreto, vivo.
 
L'anno scorso Girassol ha compiuto dieci anni, alla festa sono venuti anche i primi bambini, quelli dell'albero del mango! Ora sono ragazzi, alcuni hanno proseguito gli studi grazie alla formazione acquisita all'asilo. 
L'asilo Girassol, grazie all'impegno e dedizione di Suor Edna, la prima direttrice, poi di Suor Miriam e ora di Suor Analia è cresciuto, è diventato il primo passo del processo educativo per i bambini di Metoro.
 
Grazie a questo riconoscimento da parte dei genitori le iscrizioni sono aumentate, i bambini sono ora 130. Sono tanti, le tre aule e la cucina sono insufficienti...
 
Vogliamo realizzare altre due aule e una nuova cucina questo è il nostro obiettivo per il 2017.
Con il vostro aiuto siamo certi di realizzarlo.
 
Con le due nuove aule si potranno ospitare i nuovi iscritti, potranno così fruire di un'alimentazione adeguata, di una preparazione per affrontare i primi anni della scuola, di una guida formativa e di ... gioco.
Tutti diritti che molti bambini ora non possiedono.

L'asilo Girassol, grazie ai sostegni a distanza potrà accogliere i bambini più poveri e dar loro un possibilità di futuro.
UNA GRANDE E BELLA NOVITA'...

 
Dopo l'incontro di presentazione compiuto a ottobre presso la sede della Fondazione Il Cuore si Scioglie abbiamo avuto la conferma ufficiale: SOLE Onlus è accreditata presso la Fondazione. 
 
Nell'ultimo incontro avvenuto a Firenze siamo stati accolti con calore e gentilezza e dopo la presentazione del progetto per la costruzione di due nuove aule, la dottoressa Irene Mangani ci ha fatto rimanere a bocca aperta. Il 30 giugno dedicheranno la cena galeotta nel carcere di Volterra al nostro progetto. 
 
La Fondazione Il Cuore si Scioglie vuole essere un motore che spinge le persone a fare qualcosa per gli altri.
Nel 2010 quando è nata, si è inserita nel solco di impegno già tracciato dalle sezioni soci di Unicoop Firenze che da anni portavano avanti iniziative di solidarietà e raccolte fondi legate sopratutto  alle adozioni a distanza.
Nel tempo, il Cuore si Scioglie ha cercato di allargare i confini del suo agire toccando tematiche diverse e mettendo in rete varie realtà del territorio con il fine ultimo di rafforzare e diffondere la cultura della solidarietà.
Fino ad oggi ha avviato più di cinquanta interventi di cooperazione in Italia e all'estero e reso possibili oltre seimila adozioni a distanza.
 
Siamo molto felici e onorati di essere stati accolti dalla Fondazione. Un grazie alla dottoressa Irene, molto disponibile e attenta per la grande opportunità della cena galeotta.
 
 
 
Siamo arrivati anche a Bobbio Pellice

Sotto un bel sole, nel cortile della vecchia dogana insieme alle bambine e ai bambini della 5B della scuola primaria Boselli di Collegno abbiamo realizzato il laboratorio di batik.



Il tema scelto era il lavoro minorile e lo sfruttamento legati al mondo del cioccolato.

Il batik è stato il punto d'arrivo del percorso iniziato a dicembre con la presentazione della mostra sul cioccolato realizzata dai bambini .

È stato anche il momento per rinnovare la rete tra genitori e associazione SOLE per il progetto Collegno MISSIONE POSSIBILE.

Alla presentazione della mostra erano presenti i Sindaci di Bobbio e di Collegno .
Grazie al maestro Paolo Macagno, alle sue colleghe e ai genitori.

Per noi è stata una bella esperienza, i bambini hanno espresso pensieri profondi sui temi dei migranti e dello sfruttamento minorile.
Grazie bambine e bambini per la vostra attenzione e coinvolgimento. 

 
       
SUOR DALMAZIA INCONTRA I RAGAZZI DELLE SCUOLE
 
Con Suor Dalmazia siamo stati ospiti nelle scuole primarie e secondarie nelle quali svolgiamo i progetti di solidarietà.
Suor Dalmazia ha potuto incontrare i bambini e i ragazzi e rispondere alle loro domande. Molto belli sono stati i pensieri donati.
Suor Dalmazia riesce a raccontare con delicatezza e a catturare l' attenzione di tutti: piccoli e grandi
.


      

           
GRAZIE agli insegnanti per l' impegno e la vicinanza mostrata in questo anno.
GRAZIE alle scuole primarie Alba Serena, Marinella, Cordero di Bruino.
GRAZIE alla scuola primaria paritaria San Giuseppe Cafasso di Torino.
GRAZIE alle scuole paritarie primaria e secondaria La Salle di Grugliasco
GRAZIE alla scuola secondaria 66 Martiri di Grugliasco.
GRAZIE per aver condiviso con noi questo anno scolastico.
Il vostro sostegno è importante!
SOLE Onlus crede fermamente che la sensibilizzazione parta dai bambini. Loro sono la Speranza!
TEMPO DI...PARTENZE!!







 
Elisabetta, Stefania e Antonella, accompagnate da Stefano, saranno in Mozambico nel mese di Luglio. Visiteranno le missioni a Pemba, Metoro, Montepuez e Namaquela.
A ciascuno di loro auguriamo una esperienza unica che possa dare significato alla loro vita!!
BUON VIAGGIO!!!

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Nel mese di Agosto, Paola e Stefano, accompagnatori di   guideranno un tour di "turismo responsabile" in Sudafrica e Mozambico. A loro l'augurio di un viaggio ricco di meraviglie e nuovi incontri!!!
Una volta partiti i viaggiatori, Paola e Stefano andranno alle Missioni di Metoro e Pemba in Mozambico, dove saranno accolti dal calore di tanti Amici!!
BUONA ESTATE!!

La newsletter di SOLE Onlus tornerà a Settembre!!

Durante l'estate seguici su 
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A tutti Buona Estate!!!