giovedì 20 aprile 2017

NEWSLETTER di SOLE Onlus!

BENVENUTI!!!!!!!

Newsletter di

SOLE Onlus

 

              Aprile 2017

IN QUESTO NUMERO: 
  • GRAZIE!!! Campagna Uovo di SOLE
  • I Saluti di Suor Dalmazia, in Italia
  • Una stella d'Italia...nel cielo del Mozambico
  • Notizie dall' Istituto "Lar Maria do refugio"
  • SOLE....va a Scuola!!
  • Venerdì 7 Aprile...."Gustoso" e solidale pomeriggio
  • FIRMA la petizione di Alex Zanotelli "Fermiamo i signori della guerra..."
  • Come sostenerci
                          

La vendita delle uova di Pasqua  SOLE è andata oltre le più rosee aspettative.
Ognuno di voi ha reso possibile realizzare l' obiettivo che ci eravamo proposti: SOSTENERE L'ASILO GIRASSOL.

  
Oltre al mantenimento ordinario, alimentazione, stipendi, materiale didattico, potremo anche acquistare un serbatoio per la raccolta dell'acqua piovana .
GRAZIE!!!


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GRAZIE a chi ha confezionato, prenotato, sistemato, distribuito, consegnato, acquistato....e mangiato! Ogni UOVO e ogni CESTINO.
E' stato GRAZIE all'impegno, alla fatica e alla generosità di CIASCUNO, secondo le proprie possibilità, che abbiamo raggiunto INSIEME un importante traguardo!!!!

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Nella prossima newsletter daremo i risultati della campagna uova di Pasqua.
I SALUTI E GLI AUGURI  DI SUOR DALMAZIA,
IN VACANZA IN ITALIA.
Con tanto affetto e riconoscenza, auguro a ciscuno  e alle vostre
Famiglie una gioiosa e santa Pasqua che sto vivendo con voi, immersa nella stupenda primavera italiana.

Mi trovo in vacanza da piú di un mese. Lasciai il Mozambico
incaricata di trasmettere a tutti voi del Sostegno a Distanza,
riconoscenza, saluti e preghiera.

E mi é caro farlo in questo momento di attesa della Resurrezione di Gesù ricordando le tante “pasque” vissute da noi missionarie
aiutando bambini a crescere, malati a guarire,  ragazzi e ragazze a studiare; insegando a cucire, leggere e scrivere, visitando villaggi lontani anunciando il Vangelo. Il tutto reso possibile dalla vostra generositá.

Gesú Risorto  sia la nostra primavera, donandoci la sua vita e la
pace al mondo intero.

Auguri Buona Pasqua a tutti, uniti a preghiera per i bisogni di ciascuno.

Suor Dalmazia Colombo

UNA STELLA D'ITALIA NEL CIELO DEL MOZAMBICO........

Se si dovesse vedere una certa Suor Dalmazia Colombo con una spilla a forma di stella con tanto di nastrino tricolore appuntato sul vestito, non dovremmo stupirci troppo.
Dal 30 giugno 2016, per decreto presidenziale è  Cavaliere dell' Ordine della Stella d'Italia.

 
L'attribuzione del titolo di Cavaliere rappresenta il riconoscimento da parte dello Stato italiano, della professionalità e dedizione con le quali ha svolto per decenni una preziosa attività di carattere religioso e sociale, in ambito sanitario, in particolare, contribuendo a formare generazioni di infermiere e ostetriche monzambicane.
Apprezzata anche la sua costante opera di promozione della condizione della donna e di aver contribuito a creare rapporti di amicizia tra i due Paesi.
 
Una bellissima e toccante testimonianza che rappresenta Suor Dalmazia è  stata l' incontro con una donna . 
Cinquant'anni prima l ' aveva aiutata a Mepanhira, sperduto villaggio al confine con il Malawi, era una piccola bimba dai piedi sformati e tanta tristezza. Oggi è una donna con un lavoro e tanta dignità.

Questa è Suor Dalmazia, il credere fortemente che è  possibile cambiare, dare dignità  e fiducia.

 
È  la nostra mamma putativa, SOLE non ci sarebbe se lei all'inizio non ci avesse spronato e  guidato . 
Sempre disponibile all' incontro e alla conoscenza..
Grazie !

(Tratto in parte dall'articolo di Don Antonio Colombo ) 

Suor Dalmazia Colombo
sarà insieme a noi nel mese 
di Maggio!!   
Ti aspettiamo con Gioia
per incontrarti e ascoltarti!!!
ISTITUTO "LAR MARIA DO REFUGIO"
COMUNITÀ DI PEMBA - MOZAMBICO


Un saluto pieno di affetto e ringraziamento a tutti i nostri amici solidali dell’Associazione SOLE.
Vorremmo ringraziare per tutto il vostro sostegno spirituale ed economico: grazie, perché insieme costruiamo dei ponti di solidarietà. L’obiettivo della nostra missione è quello di aiutare, educare e prendersi cura della donna mozambicana partendo dal punto di vista della spiritualità eucaristica mercedaria-liberatrice.
È iniziato il nuovo anno scolastico 2017. Il nostro istituto, “Lar Maria do Refúgio”, quest’anno accoglie 33 ragazze provenienti da diversi villaggi della provincia, nella quasi totalità dei quali non c’è disponibilità né di acqua, né di elettricità e non ci sono molte possibilità di studiare.

Inoltre molte delle ragazze sono orfane.
Le giovani collaborano in tutti i lavori domestici, si occupano della pulizia, della preparazione dei pasti, studiano e pregano. Tutta la loro giornata è organizzata.
L’anno scorso hanno frequentato le scuole statali, che sono pessime, senza banchi, con insegnanti che spesso non fanno lezione e dove le classi sono molto numerose, da 70-80 alunni, senza libri di testo e con tutta una serie di situazioni che impediscono agli studenti di imparare.
Quest’anno siamo riuscite a iscriverle alla miglior scuola della città, nel collegio della diocesi, che è l’unico privato, con l’obiettivo di migliorarne l’apprendimento. Abbiamo chiesto al vescovo di sostenere metà della retta di ogni alunna per un totale di 15 ragazze.
Abbiamo contribuito a tutte le spese, iscrizioni, rette, materiale scolastico, alimentazione, abiti, prodotti per l’igiene personale, GRAZIE A VOI.
Ci sono 11 ragazze alle elementari (dalla 1° alla 7° classe), 14 alle superiori (dall’8° alla 12° classe), 6 che frequentano i corsi di preparazione universitaria e 2 all’università. Nel gruppo delle formande ci sono 4 aspiranti e 2 postulanti. Abbiamo un’insegnante di portoghese che fa lezioni di supporto settimanalmente.
Prima di andare a scuola le ragazze prendono un bicchiere di latte oppure pane e burro. Non tutte le alunne hanno la possibilità di mangiare come le nostre ragazze: molte vanno a scuola senza colazione e ricoprono a piedi lunghe distanze, mentre nella nostra comunità sono molto fortunate perché al ritorno da scuola trovano un piatto di cibo.

E tutto questo è possibile grazie alle donazioni che ci inviate.
La provincia di Cabo Delgado è molto ricca di risorse naturali e molto estesa, ma vi regnaanche una povertà estrema.


Quest’anno la pioggia ha scarseggiato in alcune zone, diminuendo i raccolti, mentre in altre è stata così intensa che ha spazzato via tutto.
Un grosso abbraccio a tutti, grazie per il sostegno che ci date nel promuovere il valore della dignità della donna, la più emarginata nella cultura africana.
Grazie molte per il vostro aiuto, con tanto affetto e preghiera,
Suor Ofelia Robledo Alvarado e la comunità di Pemba – Mozambico
SOLE..... VA A SCUOLA!!!!!!

Nei mesi di Febbraio e Marzo i volontari di SOLE hanno realizzato intereventi educativi gratuiti nelle scuole per promuovere la conoscenza di altre culture, la cittadinanza attiva e la cultura della solidarietà.

Gli interventi si sono svolti nelle scuole:

INFANZIA di Piossasco (Montessori).

PRIMARIA di Bruino (Alba Serena, Marinella, Via Cordero); Grugliasco (La Salle); Torino (Cafasso);

SECONDARIA di 1° grado di Torino (Caduti di Cefalonia), di Grugliasco (66 Martiri e La Salle)
INTERVENTO ALLA SCUOLA SECONDARIA di PRIMO GRADO STATALE "Caduti di Cefalonia" di Torino



Proseguendo l'attività iniziata già da alcuni anni, anche in questo anno scolastico siamo intervenuti in questa scuola su tre classi terze per completare un percorso di sensibilizzazione e conoscenza di vari problemi connessi a bambini e adolescenti di vari paesi più o meno svantaggiati del Sud del mondo. Si è iniziato con la proiezione del film "Iqbal" per affrontare il problema dello sfruttamento del lavoro minorile. Le insegnanti hanno successivamente approfondito l'argomento considerando soprattutto il discorso dei diritti dell'infanzia. Nell'incontro successivo con le classi, la discussione è stata molto interessante e vivace ed ha spaziato non solo sui problemi dei paesi del Sud del mondo ma anche dell'Italia dato che, per alcuni, da noi non esisteva il problema del lavoro minorile!
Può essere stata solo una goccia però di sicuro, alcune considerazioni ed alcuni stimoli son stati lanciati e chissà che non germoglino.

LINK per visionare la presentazione in PPT realizzata dai ragazzi della Scuola

http://soleonlus.blogspot.it/2017/03/lavori-realizzati-da-3i-scuola-media.html
INTERVENTO ALLA SCUOLA PRIMARIA "Cafasso" di Torino

  

I bambini di quinta, della scuola Cafasso di Torino,  sono chini e concentrati sul pezzo di stoffa .
Piano piano la matita inizia a tracciare un disegno . Alcuni hanno tratto ispirazione dai batik esposti. Altri mi pongono domande sulle case in Mozambico. Il primo passo per realizzare il loro primo batik è fatto!
Ora bisognerà dipingere e poi passare la cera.
Realizzare un batik non è solo " fare "un disegno. È scoprire una nuova cultura.


INTERVENTO NELLE SCUOLE PRIMARIE di Bruino



Nelle 3 scuole Primarie di Bruino si sono svolti gli interventi del progetto di solidarietà "MozAmico".
Dalla prima alla quinta sono stati trattati, in base all'età dei bambini, temi relativi all'educazione interculturale (giornata di una bambina del Mozambico, usi, tradizioni, cultura del Mozambico, la scuola dei popoli, la storia del cioccolato, il commercio equo e solidale, i batik...) e della solidarietà (il sostegno concreto dell'Asilo Girassol mediante la proposta dell'uovo di SOLE).

Piccole semi di conoscenza dell'Altro donati ai bambini di Oggi, che crediamo cresceranno in uomini e donne di Domani.
ALLA SCUOLA SECONDARIA di PRIMO GRADO
"66 Martiri" di Grugliasco.... 


Il cinema  é andato a scuola

  
 
Alla secondaria 66 Martiri di Grugliasco Sole ha portato due film molto belli .
Nelle prime abbiamo proposto il film " Il sole dentro " che intreccia una storia realmente accaduta ad una di finzione.
Nelle seconde il film era "  Vado a scuola "
Racconti del tragitto che devono compiere quattro ragazzini per andare a scuola . Marocco , Kenia, Argentina e India sono i paesi dove è girato questo documentario .
INTERVENTO ALLA SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA di PRIMO GRADO "La Salle" di Grugliasco

LA SCUOLA DEI POPOLI



La Scuola dei Popoli è l attività svolta nella primaria e secondaria della scuola " La Salle " di Grugliasco.
I bambini e i ragazzi ci hanno sorpreso e fatto riflettere con i loro commenti.
"Perché  i bambini muoiono di fame in Africa?"
Questa domanda semplice e  così complessa è stata  fatta da una bimba di seconda elementare.
Lo slancio di generosità di un bambino di quarta pronto a partire per portare cibo e quaderni .
Nella secondaria sono emersi i temi dello sfruttamento minorile e delle migrazioni.
È stata un ' esperienza molto bella .
Grazie a tutta la scuola !
Si è svolto VENERDì 7 APRILE.....

Un “Gustoso” e solidale pomeriggio al “Centro di Incontro Regina” di via Fiume 12 a Collegno.




Un evento in rete tra associazionismo, scuola, famiglie e giovani del servizio civile del Comune.

Gli alunni della 5^B della scuola Boselli in occasione delle festività Pasquali hanno svolto, guidati dal loro maestro Paolo Macagno, un’approfondita ricerca sul cacao/cioccolato, dalle origini mitologiche precolombiane alla colonizzazione spagnola, dalle fasi di lavorazione allo sfruttamento dei lavoratori nelle piantagioni.




L’associazione SOLE Onlus ha trasformato il lavoro in una mostra composta da sedici pannelli (50x70 cm), inaugurata oggi alla presenza del sindaco Francesco Casciano in esposizione presso il salone del centro di incontro fino a tutto maggio (16:30 – 18:30, prenotazioni al n° 011/4015876). La mostra è inoltre visitabile su prenotazione dalle classi 4^ e 5^ elementari e 1^ medie arricchita da un laboratorio di produzione del “Kakawa” maya, il primo cioccolatino della storia.

Il presidente di SOLE Onlus, Stefano Bauducco, ringraziando per la generosa partecipazione delle famiglie degli alunni, che hanno allestito un’apericena di solidarietà, ha lanciato il progetto “Collegno Missione Possibile” che vede l’associazione impegnata nella realizzazione di “borse di sostegno” per bambini collegnesi in temporanea situazione di indigenza.

La serata si è conclusa con una doverosa ed etica presa di coscienza evocata dal titolo stesso dell’evento: CIOCCOLATO, BUONO PER TUTTI… O QUASI, ovvero la consapevolezza che milioni di lavoratori nel terzo mondo vengono sfruttati e schiavizzati per coltivare e raccogliere a bassissimo costo quei prodotti, tra cui il cioccolato, che abbondano sulle nostre tavole. L’esortazione quindi è quella di diventare consumatori critici e scegliere i prodotti provenienti dal commercio equo solidale e quindi sostenere quelle aziende che pongono attenzione e rispetto al lavoro e all’ambiente.
FIRMA ANCHE TU LA PETIZIONE DI ALEX ZANOTELLI

"Fermiamo i signori della
 guerra - per una Perugia-Assisi straordinaria"

Leggi l' APPELLO e firma la 

PETIZIONE  

venerdì 24 marzo 2017

Uovo di Pasqua di SOLE: una

storia lunga 14 anni  

 
Può  un uovo di cioccolato legarsi indissolubilmente  alla storia di persone e luoghi ?
Si! È  il nostro famoso uovo SOLE. Da quattordici anni ricompare ad ogni Pasqua, cambiano gli incarti, le sorprese  e da ultimo anche il produttore .
Quello che rimane immutata è  la qualità : tutti gli ingredienti e la sorpresa sono EQUOSOLIDALI. 
Fin dal primo anno la nostra scelta è  stata di realizzare un uovo dove nessun bambino,uomo o donna venisse sfruttato.  
Non  è ammissibile  che per sostenere i progetti di cooperazione, si utilizzino prodotti dove è  presente una forte componente  di sfruttamento come nel caso del cacao.
Fino a due anni fa le nostre uova erano certificate Fair Trade , poi siamo passati a Libero Mondo cooperativa sociale del commercio equosolidale. 
Questo è  il nostro tratto disitintivo.Grazie a questo dolce cioccolato  negli anni abbiamo realizzato molti progetti, o meglio opportunità.  Borse di studio per ragazze e donne, l'orfanotrofio a Mepanhira e soprattutto  l'asilo Girassol.
Questa estate vedere i bambini sorridenti  mangiare, imparare i primi rudimenti della scrittura e pensare che tutto è  iniziato da un semplice grande uovo di cioccolato è  sempre emozionante.
Anche quest'anno ritorna l' uovo, più grande ben 280 g. Il ricavato della vendita è  destinato all'asilo Girassol di Metoro in Mozambico. 
Il dolce cioccolato si trasforma  in cibo, materiale didattico, stipendi per i maestri.

Grazie a chi acquisterà  l' uovo SOLE. 


ORIGINI DIVINE DEL CIOCCOLATO
Migliaia di anni fa Maya e Atzechi lasciavano fermentare le fave del cacao per alcuni giorni e poi vi aggiungevano di volta in volta diversi ingredienti come mais, miele, vaniglia, erbe, fiori, pepe o peperoncino. Infine è sempre presente l’acqua.
La prima cioccolata, per i Maya “kakaw”, per gli aztechi “xocolatl”, si gustava perlopiù fredda ma anche calda, però era consentita solo a nobili e sacerdoti. Era utilizzata anche nei riti religiosi e la si offriva come ultima bevanda ai prescelti vittime di sacrifici umani da immolare alla benevolenza degli Dei.
Coloro che coltivavano e raccoglievano le fave del frutto presunto dono degli Dei all’uomo, non potevano assaporare il divino seme pena la morte.
Le fave di cacao venivano inoltre utilizzate come moneta locale, così con 100 semi, si poteva acquistare uno schiavo. Nel tesoro dell’imperatore azteco Montezuma si potevano contare quasi un miliardo di fave.
LE ORIGINI DELL’UOVO DI CIOCCOLATO.
Già nel 5000 a.C. tra i Persiani in occasione dell’arrivo della primavera, si usava regalarsi uova di gallina. Per gli uomini l’uovo ha sempre rappresentato la vita, la primavera, la rinascita. Con il Cristianesimo diviene simbolo della resurrezione e si lega quindi alla Pasqua di Gesù.
Molte sono le testimonianze sull’uso nel Medioevo di regalarsi uova tra innamorati, o come premio e trofeo, o come regalo pasquale alla servitù.
Soltanto dal 1300 abbiamo testimonianze di creazione di uova artificiali in legno o in materiale prezioso come argento, platino e oro: queste naturalmente destinate ai facoltosi aristocratici.
E l’uovo di cioccolato? Sembra che sia stato il re francese Luigi XIV intorno al 1700 il primo a commissionarlo. Le tecniche di lavorazione erano ancora elementari e quindi queste prime uova, e fino al 1800, erano uova “piene” e fatte di cioccolato grezzo, cristallino. Soltanto nel 1875 compaiono le uova di cioccolato come le conosciamo oggi, poiché le tecniche di lavorazione del cioccolato erano state raffinate e grazie all’estrazione del burro di cacao dalla pasta di cacao, e al successivo “concaggio” e “temperaggio”, si poteva finalmente dare forma ad un uovo di cioccolato cavo. Un ruolo importantissimo per il conclusivo perfezionamento nella lavorazione lo diede nel 1920 la Casa Sartorio a Torino, città regina nella lavorazione del cacao e antesignana nella diffusione delle “botteghe del cioccolato”, che brevetta uno stampo “a cerniera”.
Proprio in quegli anni comincia la sua comparsa vincente la consuetudine di inserire una sorpresa nell’uovo cavo (già l’orafo alla corte dei Romanov Peter Carl Fabergé aveva stupito il mondo con le sue preziose e inestimabili uova-gioielli con sorpresa) e proprio questa usanza confermerà la supremazia e la vittoria definitiva dell’uovo di cioccolato rispetto alla lunga tradizione popolare dell’uovo di gallina colorato e decorato.
I DIRITTI NEGATI DEL CIOCCOLATO
Nel mondo 14 milioni di persone lavorano nelle piantagioni di cacao, tra cui più di 2 milioni di bambini. Considerando i familiari, circa 45 milioni di persone traggono sostentamento dalla coltivazione del cacao. In Africa, dove si produce il 75% del cacao, 200.000 bambini e ragazzi tra i 5 e i 15 anni sono sottoposti ad una vera e propria “tratta”: lavorano nelle grandi piantagioni, sottopagati se non gratuitamente, maltrattati, malnutriti e dopo il lavoro tenuti rinchiusi. Il fenomeno riguarda numerosi Paesi dell’Africa occidentale, in primis Costa d’Avorio.
Numerosissime sono state e ancora sono le denunce contro le grandi multinazionali del cacao, che si mostrano totalmente disinteressate alla condizione di estrema povertà dei lavoratori utilizzati e al rispetto dell’ambiente. Purtroppo il grande impegno di documentazione, denuncia e sostegno, di associazioni umanitarie come International Labor Rights Forum, Emergency, Save The Children, insieme a realtà associative più piccole e meno note (come SOLE Onlus), non ha cambiato lo stato delle cose, ma ha aiutato concretamente migliaia di lavoratori sfruttati e ha sensibilizzato l’opinione pubblica mondiale fornendo strumenti per un’oggettiva informazione.
Grazie alla consapevolezza, intorno al 1960 è nato il “commercio equo e solidale” o commercio equo (Fair Trade): una forma di commercio internazionale che vuole garantire ai produttori dei Paesi in via di sviluppo, un prezzo giusto e predeterminato, assicurando anche la tutela del territorio. Si oppone alla massimizzazione del profitto delle multinazionali e delle catene di distribuzione organizzata, e cerca il rispetto del produttore locale e la qualità del prodotto, attraverso la vendita diretta al cliente finale, eliminando la catena di intermediari. Elemento qualificante del commercio equo è quello di promuovere l’alleanza di piccoli produttori attraverso la costituzione di cooperative, per aumentarne la forza contrattuale e opporsi ai grossisti locali o internazionali, presso i quali si riforniscono quelle multinazionali che hanno sempre avuto gioco facile nel determinare un prezzo di acquisto al ribasso.

Se vuoi ricevere le newsletter da SOLE Onlus, scrivi una mail  a: info@soleonlus.org

lunedì 13 marzo 2017

Torna l'UOVO SOLE! 

Vogliamo mpegnarci a migliorare l'asilo Girassol per questa campagna di Pasqua.
Iniziato nel 2004, questo asilo fornisce una istruzione primaria ma é anche una importantissima fonte di amore e sicurezza per i bambini. Al loro interno i piccoli sono a contatto con una realtà serena, possono giocare ed essere coccolati dalle insegnanti dimenticando, per un po’le difficoltà di tutti i giorni. La squadra dell'asilo Girassol, è composta dalle sorelle Suor Anália che è la coordinatrice e Suor Rita, i 3 educatori, Domingos (classe dei bimbi di 5 anni), Raymundo (classe dei bimbi di 4 anni) e Cecilia (classe dei bimbi di 2-3 anni); Florinda, responsabile della cucina.
Vista la situazione di povertà in cui versano molte famiglie, abbiamo deciso  anche di offrire la colazione e il pranzo, e la verità è che notiamo come questo sia molto di aiuto nel processo educativo dei bambini, infatti hanno più energie per l'apprendimento.
I bambini sono sereni e accolgono le proposte di attività ludica e prescolastica con entusiasmo.
I progressi dall-inizio di questo progetto sono stati notevoli, passando da un numero di scritti iniziali di circa 30 bambini a piú di un centinaio attuali. Per continuare questa nostra missione abbiamo bisogno di te! Aquistndo un uovo di Pasqua Sole puoi aiutarci: 280 grammi di cioccolato al latte o fondente per la Campagna all’Asilo Girassol in cui sosterremo 150 bimbe e bimbi e realizzeremo un nuovo serbatoio per l’acqua.                                      
Il confezionamento delle uova viene realizzato manualmente nei laboratori di Libero Mondo a Bra da ragazzi disabili o con fragilità e gli ingredienti e la sorpresa sono equo solidali.
Il nostro Uovo è Slave free, in nessuna fase, dalla raccolta delle fave alla distribuzione, vengono sfruttate persone ed è prodotto da una pasticceria piemontese con ingredienti di altissima qualità. Inoltre puoi scegliere il cestino di Pasqua dolci bontà!

Ti chiediamo sia per l’Uovo sia per il cestino un’offerta minima di 11 €.

Prenotazioni e consegne:
Torino Centro; Grattacielo ISP: Paola 329 2213250
Moncalieri CCM ISP: Paolo 338 8312613
Grugliasco e Collegno: Stefano 335 7744207
Collegno: tutti i venerdì dalle 16 alle 19, nostra sede Via Fiume 12 (retro edificio)
Novità: Consegne a domicilio per ordini superiori alle 12 unità!

Grazie per l’aiuto che potrai darci nel promuovere la nostra Pasqua solidale!

martedì 7 febbraio 2017

Ricomincia l'anno nuovo!



Venerdì 3 Febbraio si è tenuto il 2° evento del 2017 nella sede di SOLE all’insegna dell’incontro con i migranti e la loro vita qui in Italia. Le testimonianze sono state tante; dai racconti dei nostri Amici africani sono emerse le difficoltà nell’affrontare la vita di tutti i giorni, barcamenandosi tra l’angoscia per il rinnovo dei documenti e la diffidenza dei propri vicini di casa. E tutto questo, spesso, nel completo isolamento, senza avere un amico a cui raccontare le proprie preoccupazioni e le progressive conquiste. Emerge l’importanza di una rete sociale che accolga la diversità e la sostenga, creando momento di confronto e ascolto autentico e reciproco, anche solo davanti ad un thè. In questo quadro ciascuno di noi si è chiesto che cosa possiamo fare noi comuni cittadini. Gladys, da 20 anni in Italia, ci chiede: “Ma che cosa posso fare io per “rompere il ghiaccio” con la mamma di una compagna di classe di mia figlia, che sul pullman quasi non mi saluta?”. Ecco cosa possiamo fare noi per “rompere il ghiaccio”, abbattere la barriera del timore e della diffidenza?
Me lo chiedo mentre sto riaccompagnando Gladys a casa e mi rendo conto un attimo dopo che la barriera la stiamo abbattendo proprio adesso: io, lei e le nostre risate sulla vita. L’incontro con la diversità è davvero possibile. 
Sara